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Racconto di un Matrimonio

Larry e Sarah a Borgo di Tragliata: certe storie cominciano con una canzone

Il matrimonio di Larry e Sarah a Borgo di Tragliata, vicino Roma: dall’incontro all’Electric Picnic al sì in giardino, al primo ballo e alla gioia degli amici.

Di The Gloves
Borgo di Tragliata, Rome, ItalyLazio · Primavera · 2026
Una coppia si bacia abbracciata tra fiori gialli, una persona in un fluente abito bianco e l’altra in un completo rosa.
Un bacio, e tutto quel giallo sembra ancora più luminoso.Photo: Fabio Mirulla

La canzone diventata una vita

Prima del giardino e degli abiti del matrimonio, c’era stato un concerto. Larry e Sarah si erano conosciuti all’Electric Picnic, a Stradbally, durante gli LCD Soundsystem. Di un festival possono restare un ritornello preferito e la voglia di non tornare ancora a casa. A loro era rimasta una persona con cui continuare la musica.

Il 6 marzo 2026, quell’inizio li ha portati a Borgo di Tragliata, nella campagna alle porte di Roma. Circa duecento invitati sono arrivati dall’Irlanda, dal Regno Unito e da molto più lontano, riunendo pezzi di vita abitualmente separati da oceani e fusi orari. Per un po’, gli affetti potevano appartenere allo stesso luogo.

Li avevano conquistati il fascino rustico del Borgo, la bellezza dei dintorni e lo spazio per familiari e amici. L’Italia offriva anche pasta e pizza. L’amore può spiegare un viaggio lunghissimo; una buona cena è un ottimo argomento a sostegno.

Una donna in abito bianco tiene un bouquet colorato vicino a una finestra, mentre le persone intorno la fotografano con i telefoni.
Un bouquet di colori, un momento da protagonista.Photo: Fabio Mirulla
Una coppia si bacia sotto i rami di un albero sul prato di Borgo di Tragliata, in abito bianco e completo rosa.
Vicini così, con una vita intera davanti.Photo: Fabio Mirulla

Insieme, dal benvenuto al sì

Il ritrovo di benvenuto nell’area barbecue del Borgo, sulla collina, con il Dynamic Duo dei The Gloves seguito dal DJ, ha dato più tempo a quell’incontro. La festa cominciava dal piacere di essere arrivati insieme.

Nei preparativi di Sarah c’era l’acconciatura curata da Val O Dea, uno dei dettagli personali che accompagnavano l’ingresso nella giornata. Verde e bordeaux erano i colori scelti, con Emma Rose Floristry per il progetto floreale.

Per la cerimonia simbolica, Larry e Sarah avevano scelto il giardino inferiore, nella Valle. Il verde, l’aria aperta e il respiro quieto della campagna romana offrivano una cornice tenera alla promessa. Intorno c’era un paesaggio intero; il significato di quel momento si raccoglieva nella vicinanza di due persone che sceglievano una vita comune.

Il pianista dei The Gloves accompagnava la cerimonia. La musica era presente quando si erano incontrati, e adesso custodiva questa nuova soglia con una voce più delicata. L’attesa del sì, l’intimità dentro un incontro così grande, il futuro che trovava parole: la loro storia aveva un altro inizio.

Gli sposi si baciano nel giardino della cerimonia mentre scie colorate si alzano alle loro spalle e gli invitati applaudono.
Il loro sì ha trovato tutti i colori della gioia.Photo: Fabio Mirulla

Sulla terrazza, il mondo si avvicina

Sulla terrazza, l’aperitivo permetteva alla giornata di respirare. La musica dei The Gloves accompagnava la felicità del ritrovarsi dopo la cerimonia, mentre le conversazioni potevano riprendere il proprio passo.

Per Larry e Sarah, quel tempo aveva una tenerezza speciale. Gli invitati arrivavano anche dall’Australia, dal Giappone, dal Sudafrica e dalle Americhe. Il matrimonio dava spazio a legami importanti anche quando la vita quotidiana li teneva lontani.

La fotografia di Fabio Mirulla apparteneva alla memoria di questo incontro e ai momenti più intimi della coppia. Persone e luogo sarebbero rimasti insieme nelle immagini anche dopo le valigie per il ritorno. Ciò che aveva richiesto tanti viaggi per riunirsi si sarebbe potuto ritrovare dentro una fotografia.

In bianco e nero, un cantante porge il microfono a un invitato seduto mentre un trombettista suona accanto a loro.
La canzone continua anche dal tavolo.Photo: Fabio Mirulla

Prima della cena, il calore delle parole

Il team di Borgo di Tragliata curava l’organizzazione e il ricevimento, dando a quell’incontro di affetti una casa accogliente.

Al Massello, i discorsi precedevano il servizio della cena. Seamus, il testimone, Lewis, la damigella d’onore, Denise, mamma di Sarah, e gli stessi Larry e Sarah avevano un posto in questo scambio di parole.

C’era calore già nell’ascolto: l’attenzione che si raccoglie, i sorrisi, le risate condivise e gli applausi, l’emozione a cui lasciare spazio prima della cena. Ogni voce apparteneva a una parte diversa della vita che li aveva portati fin lì. Fra tutte le distanze presenti in sala, questo era un momento di vicinanza.

La tenerezza della giornata cresceva attraverso gesti umani e semplici: trovare tempo, parlare, ascoltare. Anche Pyro Wedding contribuiva alla festa con la componente pirotecnica, aggiungendo un altro registro a una giornata che aveva nelle persone il proprio cuore.

Un uomo in completo rosa tiene un microfono e un bicchiere mentre gli invitati ai tavoli brindano sotto fili di lucine.
Un brindisi insieme, tra i calici alzati di tutti.Photo: Fabio Mirulla

“Slow Show”, soltanto loro due

“Slow Show” dei The National era il brano scelto per il primo ballo. Dopo l’incontro e le parole, dentro la festa si apriva uno spazio più piccolo, custodito per loro due.

Il primo ballo comincia nell’attesa: la pausa prima di muoversi, la vicinanza dell’altra persona, le prime note che offrono a un momento nuovo qualcosa di familiare a cui affidarsi. Nel Teatro, la canzone portava quella tenerezza all’inizio della vita da sposati.

All’Electric Picnic erano stati due persone nella stessa folla. Adesso avevano intorno il mondo diventato comune. La musica univa quei momenti con la certezza quieta di un filo attraverso gli anni.

Una coppia balla in controluce davanti al palco, con i musicisti alle spalle tra luci rosa e fasci bianchi.
Il primo ballo, con gli occhi solo l’uno per l’altra.Photo: Fabio Mirulla

Ancora una canzone, una vita davanti

Poi il Teatro si apriva all’energia piena della festa. Gli otto musicisti dei The Gloves, doppia voce e fiati, davano alla sera il battito del live. Voci e ottoni sollevavano la celebrazione, il ritmo prendeva slancio e l’intimità delle ore precedenti diventava gioia libera di muoversi.

Il mondo musicale di Larry e Sarah attraversava rock and roll, indie rock, folk e country. LCD Soundsystem, CMAT, Arctic Monkeys, Bon Iver, John Prine, The Strokes e The National erano riferimenti dei loro gusti. Una personalità precisa, capace di dare alla festa il sapore di qualcosa che appartenesse davvero a loro.

I The Gloves portavano in quest’ultimo capitolo la propria allegra follia: l’invito a cantare, ballare ed entrare nel cuore della celebrazione. Dopo il live, la prosecuzione con il DJ teneva viva la serata. Quanto ad “ancora una e poi andiamo”, le feste migliori hanno sempre concesso a questa promessa una certa libertà creativa.

Sotto il volume restava la parte più dolce della storia. Un incontro era diventato una persona da cui tornare, con cui riunire un mondo, fare una promessa e continuare ad ascoltare.

Da un festival a Stradbally a questa notte in Italia, avevano costruito una vita fra le canzoni. Davanti c’erano altri viaggi, altre mattine quotidiane, altra musica. E loro due, dentro tutto questo.

Una coppia versa insieme da una bottiglia nella coppa in cima a una torre di bicchieri, accanto a fiori e forme di formaggio.
L’equilibrio di coppia si vede anche da come si versa.Photo: Fabio Mirulla
I The Gloves sul palco: bassista, trombonista e batterista suonano mentre i due cantanti ballano tra luci rosa e arancio.
Quando la band comincia a ballare, stare fermi diventa difficile!© The Gloves
Gli invitati ballano e alzano le braccia davanti ai The Gloves, illuminati da luci blu e viola.
Fianco a fianco, cantando a squarciagola!© The Gloves
Foto in bianco e nero del trombettista dei The Gloves in primo piano, con il cantante sorridente alle sue spalle.
Tromba in alto e un gran sorriso: i The Gloves si scatenano!© The Gloves
Gli invitati cantano e alzano le braccia sulla pista affollata, illuminata di rosa.
Mani in alto, tutti a cantare: la pista si scatena!© The Gloves

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Team del matrimonio

Musica dal vivo e party
The Gloves
Fotografia
Fabio Mirulla
Allestimenti Floreali
Emma Rose Floristry
Hairstylist
Val O Dea
Fuochi d’artificio
Pyro Wedding

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