Dritte e Consigli
Come scegliere la canzone per l’ingresso a cena al matrimonio in Italia
Chi dovrebbe entrare, quando usare una o due canzoni e come trasformare l’arrivo a cena in una vera festa, anziché in una composta passeggiata verso le sedie.

L’aperitivo è finito. Gli ospiti hanno trovato i loro tavoli, i bicchieri brillano e, per qualche secondo sospettosamente tranquillo, sembra quasi che tutti vogliano sedersi e comportarsi bene. Poi parte la vostra canzone, vengono annunciati i vostri nomi e la cena comincia con una festa.
L’ingresso a cena non è la first dance, non è una processione e non dovrebbe sembrare un rapido trasferimento verso le sedie. È il momento giusto per riunire tutti prima dell’arrivo della prima portata. Con le persone, la musica e i tempi giusti, bastano pochi minuti per accendere l’atmosfera della serata: tovaglioli in aria, amici che cantano e nessuno già assorto nella lettura del menu.
Prima decidete chi entra, poi aprite la playlist
Prima di scegliere la canzone, guardate la disposizione dei tavoli. Forse è meno affascinante del dibattito ABBA contro Stevie Wonder, ma vi darà una risposta molto più utile.
Se avete un grande tavolo d’onore per bridesmaids, best man, groomsmen ed eventualmente i genitori, l’ingresso dell’intero bridal party risulta naturale. Gli altri ospiti sono già seduti, il tavolo d’onore è ancora vuoto e il gruppo lo raggiunge man mano che entra. Potete annunciare prima il bridal party e lasciare poi un momento tutto vostro.
Se invece avete uno sweetheart table riservato a voi due, spesso suggeriamo che entri soltanto la coppia. Amici e testimoni possono essere già ai loro posti, pronti ad accogliervi insieme agli altri invitati. È un consiglio pratico, non un comandamento nuziale: disposizione, personalità e atmosfera desiderata devono avere tutti voce in capitolo.
Confermate in anticipo chi verrà annunciato, l’ordine d’ingresso, la pronuncia di ogni nome e il percorso fino al tavolo. Non serve una coreografia elaborata. Due persone felici che si muovono naturalmente a ritmo funzionano quasi sempre meglio di otto adulti intenti a ricordare passi imparati sotto lieve pressione emotiva.

Una canzone o due? Date al vostro ingresso un cambio di marcia
Se entrate con il bridal party, avete due buone possibilità: usare un solo brano per tutti oppure sceglierne uno per il gruppo e uno diverso per voi. La seconda opzione crea un cambio di marcia molto chiaro. Cambia la musica, parte un nuovo annuncio e ogni ospite capisce subito che siete arrivati voi. Sottile? Non proprio. Efficace? Molto.
Qualunque soluzione scegliate, evitate lunghe pause tra un ingresso e l’altro. Musicisti o DJ devono conoscere l’ordine, il segnale e il punto esatto da cui far partire ogni brano. Iniziare da una parte riconoscibile ed energica può funzionare meglio che aspettare un’introduzione tanto lunga da far sentire abbandonati persino gli antipasti.
Se entrate soltanto voi due, una canzone basta. Cercate qualcosa di festoso, energico e facile da riconoscere. Un legame personale con il brano è bellissimo, ma la musica deve anche sostenere l’ingresso, non limitarsi ad ammirarlo da lontano.
Non esiste una durata standard magica. Contano molto di più la lunghezza del percorso, gli annunci e l’energia degli ospiti. Prevedete abbastanza musica per arrivare al tavolo senza correre e senza scoprire a metà strada che la canzone ha già detto tutto quello che aveva da dire.

Nove canzoni per un ingresso tra energia italiana e internazionale
Queste sono le nostre proposte, non una classifica statistica né una costituzione musicale incisa nel marmo. La scelta migliore è quella che funziona per il vostro ingresso, i vostri ospiti e l’atmosfera che volete creare.
- “Sarà perché ti amo” — DJ Matrix & Matt Joe feat. Carolina Márquez. Usate questa versione dance moderna: dà un’energia contemporanea e festosa a un ritornello italiano che tutti possono cantare.
- “That’s Amore” — Dean Martin. Vintage, giocosa e perfetta per dondolarsi sventolando i tovaglioli. Più canto collettivo allegro che ingresso esplosivo.
- “L’Amour Toujours” — Gigi D’Agostino. Una scelta dance che anticipa l’energia dell’after-party. Concordate con il DJ la versione e il punto di partenza.
- “Gimme! Gimme! Gimme! (A Man After Midnight)” — ABBA. Disco, teatrale e piena di personalità. Diciamo che non entra esattamente in punta di piedi.
- “September” — Earth, Wind & Fire. Solare e irresistibile, sia per il bridal party sia per voi.
- “You Make My Dreams” — Daryl Hall & John Oates. Allegra e giocosa, soprattutto se volete entrare sorridendo e ballando.
- “Signed, Sealed, Delivered (I’m Yours)” — Stevie Wonder. Energia soul con un’eleganza naturale.
- “This Will Be (An Everlasting Love)” — Natalie Cole. Romantica ma vivace, particolarmente adatta all’ingresso degli sposi.
- “Can’t Stop the Feeling!” — Justin Timberlake. Pop luminoso e immediato, capace di coinvolgere tutta la sala.
Volete due possibili abbinamenti? Provate “September” per il bridal party e poi “This Will Be” per il vostro ingresso. Oppure iniziate con la versione indicata di “Sarà perché ti amo” di DJ Matrix & Matt Joe e passate a “L’Amour Toujours” per voi due. Sono punti di partenza, non pacchetti obbligatori. Ascoltate le versioni esatte e concordate i tagli con chi gestirà la musica: anche il titolo giusto, con l’introduzione sbagliata, può lasciarvi a galleggiare vicino all’ingresso.

Siete arrivati al tavolo: non sedetevi ancora
Uno dei modi più semplici per spegnere il momento è raggiungere le sedie e accomodarsi subito, come se aveste appena concluso una piccola pratica amministrativa. Restate in piedi ancora un po’. Cantate, sorridete, ballate e coinvolgete gli amici mentre la musica continua a spingere la festa.
Il brano non dovrebbe essere interrotto appena arrivate al tavolo. Un bravo DJ, una band o un MC sanno leggere la sala, lasciare proseguire il momento e poi chiuderlo con naturalezza, coordinandosi con il servizio della cena. Volete una festa, non una frenata d’emergenza musicale.
Sventolare i tovaglioli bianchi offre agli ospiti un modo semplice per partecipare e crea una scena piena di energia tra i tavoli. Se volete aggiungere piccoli tamburelli o sonagli in alcuni posti, concordate distribuzione e tempi con wedding planner e location. Possono essere divertenti, ma non sono indispensabili: l’entusiasmo batte sempre gli accessori. Spesso basta un invito chiaro da parte dell’MC.
Soprattutto, lasciate respirare l’ingresso. Quei secondi in più al tavolo lo trasformano da passeggiata con accompagnamento musicale a momento condiviso, regalando anche al fotografo qualcosa di più interessante dello schienale di due sedie.

La canzone giusta ha comunque bisogno della regia giusta
Neppure un brano perfetto può salvare segnali confusi, annunci incerti o un suono che scompare a metà cortile. Affidate l’ingresso a musicisti organizzati, a un DJ o a un MC capaci di gestire nomi, partenze musicali e partecipazione degli ospiti come un unico momento.
L’impianto audio deve essere adatto alle dimensioni e alla forma dello spazio, oltre che al numero degli invitati. L’obiettivo è un suono pieno e chiaro in tutta l’area della cena, non alzare una sola cassa finché il tavolo più vicino non sviluppa un rapporto personale con le frequenze basse.
Una piccola cassa della location può essere perfetta per la musica di sottofondo, ma insufficiente per sostenere un ingresso collettivo in uno spazio grande o all’aperto. Chiedete quale attrezzatura è inclusa e chi la gestirà. Se la location dispone già di un sistema adeguato, il professionista che segue la musica potrà valutarlo e coordinarsi con lo staff, senza affidarsi alle supposizioni il giorno delle nozze.
Prima del matrimonio confermate tutta la sequenza: chi entra e quando; nomi e pronunce; uno o due brani; versioni e punti di partenza esatti; chi dà il via quando tutti sono seduti; cosa succede una volta raggiunto il tavolo; come termina la musica prima del servizio. Coinvolgete wedding planner, location e catering nella gestione dei tempi. Essere annunciati mentre metà degli ospiti sta ancora cercando il tavolo nove è memorabile, sì, ma non nel modo che avevate immaginato.
Se sarà una band dal vivo a dirigere questo momento, la nostra guida per valutare una wedding band professionale in Italia spiega che cosa controllare prima di scegliere.

Fate partire la festa, non finite semplicemente l’aperitivo
Il vostro ingresso a cena non dovrebbe mai sembrare quello strano intervallo tra aperitivo e prima portata. Con una canzone che vi rappresenta, un piano chiaro e qualcuno capace di guidare la sala con sicurezza, può diventare uno dei momenti più gioiosi della giornata.
Decidete chi entra, stabilite come cambia la musica e poi date alla festa il tempo di accendersi. Se i tovaglioli si alzano prima delle forchette, siete probabilmente sulla strada giusta.
Volete dare forma al vostro ingresso a cena?
Raccontate a The Gloves della vostra location, della disposizione dei tavoli e dell’atmosfera che avete in mente. Ragioneremo insieme su canzoni, segnali e ritmo del momento, per creare un ingresso davvero vostro.
Argomenti
- Bridal party
- DJ e maestro di cerimonie
- Idee per canzoni di matrimonio
- Musica per l’ingresso a cena
- Ricevimento di matrimonio
- Scaletta del ricevimento
Domande e commenti
Hai una domanda o un’osservazione su questo articolo? Lascia un commento qui sotto.
Caricamento commenti…


